
Nome scientifico: Cota tinctoria (L.) J.Gay (Asteracee).
Fioritura: da maggio a settembre.
Habitat e distribuzione: pendii e prati assolati e asciutti, presente in tutte le regioni da 0 a 1500 m di quota.
Curiosità e usi: questa specie veniva anticamente utilizzata nell’industria tessile per produrre una tinta giallo brillante, grazie a due sostanze contenute dalla pianta, luteolina e apigenina, utilizzate per tingere i tessuti. L’estrazione del pigmento si effettua sottoponendo i capolini a macerazione per mezza giornata e successivamente portando ad ebollizione per un’ora. In seguito il liquido ottenuto si sottopone a filtrazione. Per tingere si porta ed ebollizione per circa 1 ora la lana in bagno di tintura. Ancora oggi in Turchia e in India il suo pigmento viene utilizzato per tingere le lane che servono alla produzione di tappeti fatti a mano. I suoi fiori inoltre sono utilizzati per preparare pozioni balsamiche, diaforetiche (capaci di aumentare la secrezione di sudore) e stimolanti; una volta essiccati vengono macerati ed utilizzati per preparare infusi utilizzati come digestivo, come calmante contro l’emicrania e per curare rossori ed infiammazioni cutanee e degli occhi.
