Percorsi nei Comuni della Val Comino e dintorni
01 - Alvito
Alvito si sviluppa su 3 livelli, seguendo il modello della città-fortezza: il borgo medioevale con il Castello; il Peschio, avamposto intermedio con i suoi imponenti palazzi, ed infine la valle, costruita secondo il gusto barocco del Duca Gallio. Visitando Alvito si rimane colpiti dallo straordinario susseguirsi di chiese, palazzi e conventi. Parliamo di una cittadina dalle ricche tradizioni culturali ed in cui le principali attività economiche sono legate all’agricoltura, in particolare alla viticoltura e all’artigianato locale. Alvito è anche nota per la produzione di speciali torroni a base di pasta reale bianca, canditi e glassa bianca. È una tradizione che risale alla fine del 700 e che ne ha permesso il riconoscimento tra i prodotti agroalimentari tradizionali laziali. Cosa vedere Link utili https://www.comune.alvito.fr.it/ https://www.palazzogallio.it/ http://www.visitalvito.it/
02 - San Donato V.C.
Terra di passo battuta nei secoli da eserciti, mercanti, monaci e pellegrini, San Donato è un borgo medioevale addossato alle rupi occidentali del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il suo tessuto urbanistico è caratterizzato da scalinate, stradine strette e ripide, che si aprono in piazzette dominate da belle chiese, tra le quali ricordiamo: il santuario di San Donato ed il Duomo di San Marcello. San Donato si presenta come una cittadina con antiche botteghe artigiane e patria dei famosi scalpellini che offre ai visitatori la possibilità di svago e divertimento. Manifestazioni culturali, religiose e sportive, unite alle rievocazioni storiche rendono il paese vivo e degno di attenzione. Cosa vedere Link utili https://www.comune.alvito.fr.it/ https://www.palazzogallio.it/ http://www.visitalvito.it/
03 - Posta Fibreno
Il paese di Posta Fibreno si sviluppa sull’alto di un costone, da cui si apre un meraviglioso panorama sul bacino sottostante. Punto focale del territorio è l’omonimo lago, un’enorme sorgente di acqua purissima proveniente dalle falde dei vicini monti del Parco Nazionale d’Abruzzo. Le limpide acque e la natura più selvaggia fecero di Posta Fibreno una località di villeggiatura apprezzata da Cicerone e dai nobili romani. Anche attualmente è una delle oasi naturalistiche più incontaminate ed affascinanti dell’Italia Centrale, ricca di flora e di fauna.
04 - Campoli Appennino
Il tartufo e la natura più incontaminata sono il binomio vincente di Campoli, antichissima cittadina dall’aria “buonissima et fresca”. Infatti, qui l’aria sa di antico e molte sono le suggestioni, come il “tomolo”, una dolina carsica dalla struttura ad imbuto sul cui bordo si ergono le abitazioni, le vette del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e lo spettacolare Vallone Lacerno, profondo “canyon” ricco di strapiombi, cascate e acque cristalline. Da secoli nel territorio campolese si cercano i tartufi, è un’arte tramandata da generazione in generazione da alcune famiglie di “mastri” tartufai. Il tartufo più noto e frequente è quello nero pregiato (tuber melanosporum), ma è possibile trovare anche quello bianco (tuber magnatum).
05 - Settefrati
Sorge su una montagna preappenninica ad Est della Valle di Comino. Ha un territorio prevalentemente montuoso, mentre la pianura è molto limitata. Le montagne sono definite le Dolomiti del Centro Italia, arrivando a 250 mt s.l.m. La torre, i paesaggi medioevali e le porte d’accesso al borgo fortificato fanno respirare quelle sensazioni che fanno veramente d’antico. Di notevole importanza archeologica e religiosa è la Valle di Canneto, presso le sorgenti del Melfa, dove durante i lavori di captazione dell’acqua per l’alimentazione dell’acquedotto degli Aurunci, nel 1958, gli scavi portarono alla luce statuette votive della dea Mefiti (risalenti al V-IV secolo a.C.) e monete di epoca repubblicana. L’ospitalità verso il forestiero è da sempre una caratteristica dei suoi abitanti.
06 - Villetta Barrea
Adagiato lungo il fiume Sangro e dominato dal Monte Mattone, il paese, come gli altri della zona, ha una storia antica, legata soprattutto ai Sanniti. A questo antico popolo italico sono infatti attribuite le mura megalitiche ancora sono visibili nei pressi della località di Fonte Regina. L’odierno centro abitato nasce intorno ad un piccolo castello eretto alla fine del 1300, nella parte alta del paese; del castello è ancora visibile il basamento di una torre difensiva a pianta circolare, facente parte dell’originaria fortificazione. Interessanti le molte case signorili risalenti al 500 e 600.
