Percorsi di Fauna
01 - Area Faunistica dell'Orso
Area Faunistica dell’Orso di Campoli Appennino
Una dolina spettacolare abitata dagli orsi
Dal 2010 è stata istituita e aperta al pubblico l’Area Faunistica dell’Orso di Campoli Appennino, con ben cinque orsi bruni europei ospitati in una dolina carsica recintata visibile anche dal centro abitato di Campoli Appennino.
Il primo amatissimo orso fu Abele, poi arrivarono Jill, Sonia, Leone e Piero.
La “Fossa”: un fenomeno geologico unico
La “fossa” è una voragine dalle dimensioni impressionanti:
- Profondità: circa 130 metri
- Diametro: 630 metri
- Primato: considerata la dolina più grande del Lazio
- Unicità: l’unica che presenta i suoi bordi abitati
Siamo sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, con decine di meravigliosi orsi marsicani che vivono sui monti circostanti.
Descrizione della visita
Come visitare l’area
Per visitare l’area bisogna contattare Caspita, un’associazione che si occupa di promuovere i siti di interesse presenti sul territorio, tra cui:
- La Torre Medievale di origine longobarda
- L’Area Faunistica – il fiore all’occhiello del territorio
L’Area Faunistica nel dettaglio
Una riserva di circa 15 ettari ospita attualmente 3 orsi bruni europei all’interno di una spettacolare dolina carsica intorno alla quale si sviluppa tutto il paese.
Un’esperienza unica per osservare questi magnifici animali nel contesto di un fenomeno geologico straordinario, dove natura e comunità umana convivono armoniosamente.
02 - Centro Visita Parco
Centro Visita Parco
Un’area attrezzata per conoscere la fauna del Parco
Area attrezzata nella quale è possibile osservare esemplari della principale fauna del Parco.
Gli animali ospiti del Centro Visita non sono stati catturati in libertà, ma sono stati trovati feriti o con problemi tali da non consentire loro di vivere allo stato selvatico.
Gli animali ospiti
Attualmente sono ospiti del Centro:
- Tre esemplari di orso bruno europeo
- Un cervo
- Due istrici
- Due caprioli
Può accadere che, in alcuni periodi dell’anno, troviate delle recinzioni vuote a disposizione di eventuali animali che dovessero aver bisogno di cure.
Descrizione del giardino botanico
Flora appenninica e stagno didattico
Rappresentativo della flora appenninica, il giardino mostra le più belle e vistose fioriture del Parco e uno stagno didattico.
Nel giardino sono coltivate specie vegetali tipiche dei vari ambienti del Parco.
Fauna selvatica spontanea
Tra gli alberi e gli arbusti vivono in libertà animali che hanno colonizzato spontaneamente il giardino:
- Scoiattoli
- Picchi
- Cince
- Rampichini
- Fringuelli
Informazioni pratiche
Orari di apertura
Dal 1° Settembre al 14 Luglio
- Orario continuato: 10.00 – 17.30
- Chiuso il Martedì
Dal 15 Luglio al 31 Agosto
- Orario continuato: 10.00 – 18.30
- Aperto tutti i giorni
Tariffe d’ingresso
- Adulti: 4,00 €
- Bambini (da 10 fino a 14 anni): 3,00 €
- Gruppi (da 15 a 50 persone): 60,00 €
Contatti
📧 Email: centronatura.pescasseroli@parcoabruzzo.it
📞 Telefono: 0863/9113221
Fonte: Parco Nazionale d’Abruzzo
03 - Avvistamenti Camosci
Avvistamenti Camosci
Un’escursione nell’habitat naturale del Camoscio d’Abruzzo
Una passeggiata per ammirare lo splendido anfiteatro naturale della Camosciara, habitat ideale del Camoscio.
Ripercorrendo il torrente Scerto, visiteremo le cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle.
Descrizione dell’esperienza
Una valle dalle caratteristiche alpine
Una valle dalle caratteristiche alpine dove nel lontano 1923 è nato il Parco Nazionale d’Abruzzo, il decano dei parchi italiani.
La Riserva Integrale qui istituita ne sottolinea l’elevato pregio naturalistico, arricchito dalle numerose specie animali e vegetali presenti:
- L’Orso bruno marsicano – simbolo del nostro Parco
- Il Camoscio d’Abruzzo – protagonista indiscusso di questi luoghi
- La Scarpetta di Venere – l’orchidea più grande e più rara d’Europa
- Il Pino nero di Villetta Barrea – testimone vegetale di questi territori
L’itinerario tra cascate e fauna selvatica
Ripercorrendo il torrente Scerto, visiteremo le suggestive cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle.
Osservando con attenzione, avremo l’occasione di scorgere alcuni fra gli animali che popolano questa meravigliosa valle, immergendoci completamente nella natura incontaminata del parco.
Fonte: Parco Nazionale d’Abruzzo
04 - Area Faunistica del Lupo
Area Faunistica del Lupo
Alla scoperta dell’elusivo predatore dell’Appennino
Un percorso dedicato alla biologia, etologia, storia e leggende legate a questo elusivo predatore e ai suoi rapporti con l’uomo.
All’interno è allestito un angolo dedicato all’interpretazione ambientale e una mostra fotografica sul Parco.
Descrizione dell’area
Nelle immediate vicinanze del Museo è situata un’area recintata di circa quattro ettari, dove da vari punti di sosta è possibile osservare questo importante predatore in stato di semilibertà.
Un’esperienza unica per conoscere da vicino il lupo appenninico, comprenderne il comportamento e sfatare i miti che lo circondano.
Informazioni pratiche
Orari di apertura
1 Aprile – 15 Luglio
- Mattina: 10.00 – 13.30
- Pomeriggio: 14.30 – 18.00
16 Luglio – 15 Settembre
- Mattina: 10.00 – 13.30
- Pomeriggio: 15.00 – 18.30
16 Settembre – 31 Marzo
- Mattina: 10.00 – 13.30
- Pomeriggio: 14.00 – 17.30
Chiusure: Il Centro Visite resterà chiuso il 25 dicembre e tutti i martedì dell’anno, ad eccezione dei periodi festivi pasquali, natalizi e dell’intero mese di agosto.
Prenotazioni
Per gruppi superiori alle 11 persone è preferibile prenotare la visita al Museo del Lupo.
📧 Email: museolupo.civitella@parcoabruzzo.it
📞 Telefono: 0864/890141
Tariffe d’ingresso
- Adulti: 3,00 €
- Ridotto bambini (da 8 a 14 anni): 2,00 €
- Gruppi (da 11 a 50 persone): 30,00 €
Fonte: Parco Nazionale d’Abruzzo
05 - Avvistamenti Cervi
Avvistamenti Cervi
Nel borgo dei cervi, tra natura e meraviglia
Villetta Barrea è il borgo dei cervi e lungo le sponde del Fiume Sangro accadono cose incredibili.
Cervi che pascolano indisturbati come nel paradiso terrestre, che attraversano il fiume in uno scenario che sembra di stare in Canada per la bellezza e il paesaggio incontaminato.
Descrizione dell’esperienza
Una passeggiata educativa per tutti
La passeggiata lungo il fiume è bella ed educativa per i bambini e per gli adulti.
Un’occasione unica per osservare questi maestosi animali nel loro habitat naturale, in un contesto di rara bellezza dove la fauna selvatica convive armoniosamente con l’ambiente circostante.
Dopo l’avvistamento
Dopo la passeggiata consigliamo una visita al bellissimo borgo di Barrea con cena in una delle locande tipiche.
Un modo perfetto per completare l’esperienza immergendosi anche nella cultura gastronomica e nelle tradizioni locali.
Fonte: Majellando
06 - Riserva Naturale di Posta Fibreno
Riserva Naturale di Posta Fibreno
Un lago carsico dalle caratteristiche uniche
Il lago di Posta Fibreno si trova a un’altitudine di 289 m s.l.m. ed è alimentato da sorgenti carsiche provenienti dalle montagne del Parco d’Abruzzo.
Caratteristiche morfologiche
Dimensioni del lago
- Lunghezza: circa 1.096 m
- Larghezza media: 261 m (massima 570 m)
- Perimetro: 5.163 m
- Superficie: circa 0,287 km²
- Profondità media: 2,5 m
- Profondità massima: 15 m (in corrispondenza della fossa di Cordigliane, località Carpello)
In tale punto è stata collocata una croce sul fondo del lago, visibile nelle giornate di sole con l’acqua limpida.
Idrografia
Il lago non ha immissari, mentre il suo unico emissario è il fiume Fibreno, affluente principale del fiume Liri.
Il bacino presenta una forma stretta e allungata addossata alle colline che delimitano la sponda nord-est.
Origine e alimentazione carsica
È proprio dalle montagne del Parco d’Abruzzo che il lago trova le proprie origini.
Parte delle acque che precipitano sotto forma di neve o pioggia su quelle montagne sono le stesse che, dopo un lungo percorso in massima parte in falde sotterranee, rivedono la luce nelle numerose sorgenti che pullulano lungo le rive del lago, alimentandolo con circa 6 m³ di acqua al secondo.
Un’origine carsica che permette di mantenere all’acqua una temperatura pressoché costante di circa 10-11 °C nel corso dell’intero anno.
Un ambiente lotico unico
La caratteristica forma allungata, unita all’elevata velocità di ricambio teorico totale e alla temperatura costante, fanno sì che esso possa essere paragonato a un ambiente lotico (acque correnti) piuttosto che a un ambiente lentico (acque stagnanti).
Proprio grazie a queste caratteristiche, il lago rappresenta l’habitat ideale per i Salmonidi, che vivono in acque ricche di ossigeno.
Storia geologica e modifiche antropiche
La forma del lago è variata storicamente perché la natura carsica del luogo ha plasmato cronicamente il territorio: una serie di dislivelli fra fondali più o meno bassi hanno subito modifiche tali che in passato era possibile distinguere ben due differenti bacini lacustri separati.
Tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70, il bacino è stato parzialmente riempito con pietrame e scarti di materiale edilizio, riducendo la profondità massima da 25 metri agli attuali 15.
L’isola galleggiante: “La Rota”
Un fenomeno naturale straordinario
Il lago presenta un’isola galleggiante dello spessore di circa quattro metri, formata da rizomi, torba e radici.
Probabilmente l’isola fu originata da un’eccezionale corrente sotterranea che fece sollevare il fondo di torba da quasi nove metri sotto il livello dell’acqua.
Caratteristiche e movimento
L’isola, chiamata localmente “La Rota” per la sua forma tondeggiante e conica (con una punta verso il basso) di circa trenta metri di diametro, si sposta e gira come uno spirografo all’interno della sua dolina allagata, grazie a:
- Leggeri aliti di vento
- Aumento della portata delle sorgenti che sfociano nei pressi dell’area
La vegetazione particolare
A causa della composizione chimica dell’isola galleggiante, le piante e gli alberi che crescono sulla sua superficie, le cui radici affondano direttamente in acqua, non si sviluppano come i simili che hanno radici sulla terraferma, ma crescono poco più di semplici arbusti.
Un fenomeno botanico unico che rende questo luogo ancora più affascinante e misterioso.
